10 COSE DA NON FARE NEL DOLORE TENDINEO DELL’ARTO INFERIORE

 

 

Interessante articolo di Jill Cook, luminare mondiale sulle patologie tendinee (più di 120 pubblicazioni sul tema), che lavora allo Sport and Exercise Medicine Research Centre a La Trobe University a Melbourne (Australia). Le sue ricerche includono la medicina dello sport e dal 2000 nello specifico le patologie tendinee di cui ne studia le varie tipologie di trattamento e i fattori di rischio.

 

1. Riposo completo
Il riposo riduce la capacità del tendine di adattarsi al carico. E’ quindi necessario ridurre il carico a un livello di tollerabile da parte del tendine e successivamente incrementarlo con gradualità rispettando sempre la tolleranza del tendine.

Ricordarsi sempre che il dolore è un messaggio di allarme del nostro corpo e quindi va compreso e modulato nel riadattamento tissutale.

2. Effettuare trattamenti passivi
I trattamenti che non aumentano la capacità di carico del tendine non sono efficaci nel lungo termine, sebbene siano utili in alcuni casi per ridurre temporaneamente il dolore.

3. Effettuare infiltrazioni
Le infiltrazioni nel tendine non sono efficaci. Non dovrebbero essere effettuate prima che il tendine abbia risposto a un programma di esercizi di carico.

4. Ignorare il dolore
Il dolore avvisa che il carico è eccessivo. E’ necessario ridurre le componenti dell’allenamento che sovraccaricano il tendine.

Provate a pensare se prendo antidolorifici, spengo lo stimolo dolorifico e tendo a sovraccaricare il tendine non sentendone lo stimolo.

5. Fare stretching
Lo stretching aumenta le forza compressive dannose per il tendine.  Se i muscoli sono rigidi, è consigliato utilizzare il massaggio del muscolo.

6. Massaggiare il tendine
Un tendine doloroso è sovraccaricato e irritato. Il suo massaggio può rappresentare un insulto eccessivo e aumentare il dolore. In alcuni casi il dolore migliora nell’immediato dopo il massaggio, ma può peggiorare successivamente con il carico.

7. Preoccuparsi dei risultati dell’indagini strumentali
I referti dell’ecografia e della risonanza magnetica possono spaventare il paziente e parole utilizzate dai medici come “degenerazione” e “lesioni” possono scoraggiare il carico. Il tendine patologico può tollerare il carico, soprattutto se aumentato progressivamente e secondo tolleranza dolorifica.

8. Preoccuparsi della rottura del tendine
Il dolore è protettivo per il tendine perchè determina una riduzione del carico. La maggior parte delle persone che hanno una rottura completa di un tendine riferiscono di non aver mai avuto dolore in precedenza.

9. Dedicare poco tempo alla riabilitazione
Dedicare poco tempo alla riabilitazione non funziona. E’ necessario un tempo adeguato per aumentare la forza e la capacità di carico del tendine. Sebbene siano necessari 3 mesi e in alcuni casi anche di più, i risultati nel lungo termine sono buoni se la riabilitazione è corretta. I trattamenti definiti miracolosi in genere portano a miglioramenti nel breve termine, ma il dolore si ripresenta quando il tendine è sottoposto nuovamente al carico.

10. Non capire quali carichi siano eccessivi per il tendine
Il carico maggiore sul tendine avviene durante le attività che lo utilizzano come una molla, come saltare, cambiare direzione o effettuare uno sprint. Carichi differenti sono bassi per il tendine, così gli esercizi con i pesi eseguiti lentamente non determinano un carico eccessivo nel tendine, nonostante abbiano sicuramente un effetto benefico sui muscoli.

Il messaggio è che la riabilitazione basata sull’esercizio rappresenta il trattamento migliore per il dolore tendineo. Un programma progressivo con esercizi di forza e resistenza darà al tendine i carichi appropriati e avrà i risultati migliori nel lungo termine.

Da: http://semrc.blogs.latrobe.edu.au/10-things-not-to-do-if-you-have-lower-limb-tendon-pain/
Jill Cook

ft. Dario Domeniconi (Fisiorunning)

Un consiglio di Fisorunning per prevenire e curare la tendinopatia Achillea:

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