Aspetti della corsa: lo sbilanciamento oltre la base d’appoggio

Buongiorno a tutti vi presento un nuovo professionista che collabora con Fisiorunning. Si chiama Sebastiano Benatti ed è un Dottore in Fisioterapa, runner, erborista e musicista. Ma sopratutto specializzato nelle patologie e nella prevenzione degli infortuni del runner basandosi sul modello funzionale della corsa e sulle disfunzioni di movimento del corridore. Il nostro corpo è fatto per correre, ma esiste la corsa corretta per tutti? Sì. Scopriamolo insieme.

 

 

 

 

 

 

Aspetti della corsa: lo sbilanciamento oltre la base d’appoggio

 

Basandosi sul modello di corsa proposto dalla ricerca scientifica recente, sono 4 i macro aspetti che rendono questo movimento corretto.

  • Lo sbilanciamento oltre la base d’appoggio

  • L’inerzia dell’arto oscillante

  • La gestione della forza di contatto col suolo

  • La trazione dell’arto a terra

In questo articolo affronteremo lo sbilanciamento oltre la base d’appoggio.

Questo aspetto è molto importante per qualsiasi runner, soprattutto per la corsa su superficie piana perché far avanzare correttamente il baricentro del corpo sopra il piede appoggiato a terra corrisponde ad un consumo energetico ridotto. Correre a buona velocità senza avere le gambe di legno? È il sogno di ogni runner! Facile? Non è detto. Bello? Sicuramente. E si comincia da qui, dalla gestione del centro di massa del tuo corpo.

Puoi testare in qualsiasi momento: dalla posizione eretta prova a “lasciarti cadere” in avanti. Ti accorgerai che -com’è ovvio- non stai soltanto muovendoti verso il basso, ma anche anteriormente. Il moto dei corpi descritto dalla fisica ci spiega come la forza di gravità, che ha un vettore perpendicolare al suolo, viene influenzata dalla leva che il nostro corpo produce dalle caviglie alle spalle, dividendosi in un vettore che punta verso il basso e un vettore che porta in avanti. Quando il tuo fulcro è oltre la base d’appoggio, ti verrà istintivo portare avanti il piede. Ebbene, ti ritroverai avanti di un passo senza aver fatto lo sforzo di spingerti anteriormente, hai solo dovuto “gestire una caduta” (altro aspetto importante del quale parleremo sulla gestione della forza di contatto col suolo). Potrebbe stupire alcuni corridori, ma il corretto sbilanciamento permette di raggiungere buone velocità senza effettuare grandi sforzi muscolari. Invero necessita di un ottimo allineamento del tronco e di buona propriocezione per essere correttamente eseguito e reso automatico, trasformando la corsa in un continuo inseguimento del proprio baricentro.

 

Fonte: Runners do not push off the ground but fall forwards via a gravitational torque, Romanov & Fletcher, 2007

Ft. Benatti Sebastiano Cell.320.2307991, sebastiano.benatti@gmail.com 

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