COME RIDURRE IL DOLORE FEMOROTULEO NEL RUNNER.

Un gruppo di ricercatori Universitari Australiani, capitanati da J. Bonacci, hanno studiato l’effetto della combinazione di una scarpa minimalista e di una maggiore cadenza sul carico femororotuleo durante la corsa in individui con dolore femororotuleo.

Le misurazioni sono avvenute in quattro condizioni di corsa differenti: (1) scarpa normale a cadenza preferita; (2) scarpa normale con cadenza + 10%; (3) scarpa minimalista a cadenza preferita; (4) scarpa minimalista con cadenza + 10%.

I runners con dolore femororotuleo sono stati valutati su un tapis roulant acquisendone dati tridimensionali del movimento. Sono state calcolate le sollecitazioni femororotulee della fase di massimo carico, la forza di carico sull’articolazione , il momento di massima estensione del ginocchio e l’angolo di massima flessione del ginocchio durante la fase di impatto della gamba anteriore. Sono quindi state confrontate la condizione di controllo (1) con le tre condizioni sperimentali (2-4).


La corsa in una scarpa minimalista ad una cadenza aumentata ha ridotto la pressione femororotulea e le forze di carico sull’articolazione femororotulea in media del 29% rispetto alla condizione di controllo.

La corsa in una scarpa minimalista a cadenza preferita ha ridotto del 15% e la forza di carico sull’articolazione femororotulea del 17% rispetto alla condizione di controllo. La corsa con scarpe normali con una cadenza aumentata riduce la pressione femororotulea e la forza di carico sull’articolazione femororotulea rispettivamente del 16% e del 19% rispetto alla condizione di controllo.

Negli individui con dolore femororotuleo, la corsa in una scarpa minimalista ad una cadenza aumentata ha avuto la più grande riduzione del carico femororotuleo rispetto ad una scarpa di controllo a cadenza preferita. Questo può essere un efficace intervento per modulare i fattori biomeccanici legati al dolore femororotuleo.

Ritroviamo quindi, nell’ennesimo studio scientifico, come l’associazione sia dell’incremento di Cadenza che della Transizione verso una corsa sempre più minimalista porta statisticamente alla riduzione ( di quasi 1/3!!!) delle sollecitazioni e dei carichi e quindi del rischio di infortunio. Sollecitando meno le strutture articolari delicate come il ginocchio le si può preservare a lungo dall’usura e da fenomeni infiammatori che nel runner spesso cronicizzano.

C’è da sottolineare che il passaggio a una corsa con scarpe minimaliste e un aumento di cadenza implica una adeguata e prolungata fase di Transizione.

Dr.in Ft. Dario Domeniconi

 

Bonacci J, et al. The influence of cadence and shoes on patellofemoral joint kinetics in runners with patellofemoral pain.J Sci Med Sport (2017), https://doi.org/10.1016/j.jsams.2017.09.593

 

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