RIABILITAZIONE PRE E POST CHIRURGICA

Riavvicinamento alla corsa

E’ attualmente provato che per ottimizzare e velocizzare il recupero post-operatorio bisogna effettuare una specifica riabilitazione pre-operatoria. In quanto l’immobilizzazione preintervento provoca una netta riduzione del trofismo muscolare e rigidità articolare.
Con il fisioterapista si imposterà un trattamento specifico e personale sul tipo di intervento da affrontare; mirato al mantenimento articolare e potenziamento muscolare degli aa inferiori relativo al gesto della corsa.
Nel postoperatorio la riabilitazione non segue criteri temporali ma si basa su obiettivi che una volta raggiunti permettono di avanzare con sicurezza nel programma riabilitativo fino a riportare l’atleta ad un livello di attività sportiva il più simile possibile a quello pre-lesione.
Obiettivi della riabilitazione sono quelli di permettere un recupero completo dell’articolarità, della forza muscolare e del controllo neuromuscolare della corsa.
Ovviamente questi obiettivi sono individualizzati e tengono conto del tipo di trattamento chirurgico, del morfotipo, della compliance del paziente e delle eventuali patologie correlate.
Nella fase precoce la riabilitazione mira a risolvere l’edema derivante dall’intervento, avvalendosi della crioterapia e di una precoce mobilizzazione articolare (azioni effettuate durante la degenza). Viene insegnato al paziente il carico protetto (se necessita); il carico viene comunque concesso il più precocemente possibile sempre nel rispetto dei tempi biologici di guarigione dei tessuti, per ridurre al minimo l’ipotrofia muscolare e per il ritorno ad un normale pattern del passo e alla succesiva corsa.
Il recupero del tono e del trofismo muscolare procede per gradi, con contrazioni isometriche nell’immediato post-operatorio, ciò permette un rinforzo muscolare e, al tempo stesso, non sollecita eccessivamente l’articolazione; fino ad esercizi isotonici in concentrica ed eccentrica e ad esercizi a catena cinetica chiusa ed aperta, nelle settimane successive.
Successivamente si compendia la fisioterapia con esercizi in acqua ed il nuoto che contribuiscono anch’essi al recupero della forza muscolare di tutto l’arto inferiore.
E’ proprio la biomeccanica dell’esercizio che ci permette di scegliere, da caso a caso, il miglior programma ginnico da eseguire in un determinato momento del percorso riabilitativo.
Numerosi lavori in letteratura dimostrano l’efficacia dell’elettrostimolazione come supporto alla contrazione muscolare volontaria, infatti, la stimolazione muscolare esterna recluta un maggior numero di unità motorie rispetto alla contrazione volontaria.
Il recupero di un buon controllo propriocettivo è un altro degli obiettivi riabilitativi, si avvale di tavolette instabili e di esercizi di facilitazione neuromuscolare propriocettiva. Dopo inizia la graduale ripresa della corsa, prima leggera ed in linea retta e successivamente con cambi di direzione.
L’ultima fase prevede il ricondizionamento alla gestualità specifica e l’esecuzione di movimenti alternati in accorciamento-allungamento delle masse muscolari, esercizi pliometrici, e l’ulteriore potenziamento muscolare isotonico di tutto l’arto inferiore.

CONSIGLI PER IL RUNNER:

L’elettrostimolazione può essere utile a mantenere e recuperare il tonotrofismo muscolare, ma deve sempre essere associata ad un lavoro attivo.