Il caso clinico della maratoneta Tigst Assefa evidenzia come una tendinopatia achillea trascurata e sottoposta a carichi prolungati possa degenerare fino alla rottura acuta. Il tendine d’Achille è una struttura robusta ma scarsamente vascolarizzata, soggetta a lesioni da sovraccarico che rappresentano fino al 12% dei problemi nei runner. La prevenzione si basa sul rinforzo progressivo dei polpacci con esercizi a lento e alto carico, sul miglioramento della dorsiflessione della caviglia e sulla gestione graduale dei carichi di allenamento. È fondamentale prestare attenzione ai fattori di rischio sistemici, come l’uso di antibiotici fluorochinoloni o l’iperuricemia, e non ignorare mai un dolore tendineo ingravescente. Saper ascoltare i segnali del corpo permette di prevenire danni strutturali irreparabili e lunghe riabilitazioni.

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