Nonostante la corsa sia uno sport privo di contatto, presenta un tasso d’infortunio vicino al 45%.  La prevenzione e la riabilitazione moderne puntano a rendere le strutture resilienti con un’esposizione graduale ai carichi. Per il ginocchio (sindrome femoro-rotulea) si lavora sinergicamente su anca, core e quadricipiti; per il tendine d’Achille con contrazioni pesanti e lente (isometriche/isotoniche al 90% del massimale); infine, per la periostite tibiale si ottimizza l’ammortizzazione potenziando reattività e propriocettività del piede. Approfondisci nell’articolo.

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