Non esiste una tecnica di corsa universalmente perfetta, valida per tutti. Il rischio di infortuni e l’efficienza dipendono dall’interazione complessa di molteplici variabili biomeccaniche, come la cadenza, l’oscillazione verticale e il tempo di contatto al suolo.

Di conseguenza, la prevenzione degli infortuni richiede un approccio altamente individualizzato e personalizzato sul singolo runner. Per ottimizzare il gesto atletico consigliamo modifiche graduali della cadenza, la riduzione dell’oscillazione verticale e un allenamento neuromuscolare mirato.

Oltre a lavorare su propriocettività e andature tecniche per migliorare fluidità di movimento e coordinazione.

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